L’Alimentazione Naturale dell’Uomo

di | 2 Maggio 2019
Alimentazione Naturale
foto by Paolo Cavacece – Qual’è l’Alimentazione Naturale dell’Uomo?

Continuano ad Arrivarmi Mail nelle quali mi viene Chiesto di Esprimere un Pensiero Definitivo su quale sia l’Alimentazione Naturale dell’Uomo.

I più Attenti avranno Notato delle Differenze di Convinzioni Alimentari, a volte anche Sostanziali, in alcuni miei Articoli da quando è stato Pubblicato questo Sito (Luglio 2015).

Semplice. Perchè più Approfondisco, più Testo su di me e più Progredisce di Conseguenza la Mia Convinzione sull’Alimentazione Naturale “Evoluta” dell’Uomo ..

CONVINZIONE ETICA, SALUTISTICA O ISTINTIVA NATURALE?

Le Mie Convinzioni Alimentari avevano avuto una Netta Virata già dalla Primavera del 2012. Infatti sono Saltato a Piè Pari da un’Alimentazione Onnivora Disordinata ad una 100% Vegana, durata ben 4 anni. Principalmente per questioni Etiche e poi Salutistiche. Quindi Solo Razionali però ..

Non mi ero posto il Quesito invece di quale fosse l’Alimentazione Naturale Programmata per la Nostra Specie. Come lo è per Tutte le Altre Specie Terrestri. A Prescindere però dal Soggettivo e Deviante Intervento Intellettivo.

DARWINIANI O CREAZIONISTI

Bisogna Partire da Lontano però e non si può Non tenere Conto del Pensiero di chi ha Studiato e Studia da Decenni la Ns. Specie. Mi Riferisco infatti a PaleoAntropologi di Fama Mondiale, sia essi Favorevoli alla Teoria di Darwin (Darwiniani) che Oppositori (Creazionisti).

DARWIN

Il Libro L’Origine delle Specie è stato Pubblicato per la prima volta il 24 Novembre 1859. In esso Charles Darwin Spiega ad un Pubblico Non Specialistico, la sua Teoria dell’Evoluzione delle Razze, secondo cui “Gruppi” di Organismi di una stessa Specie si Evolvono Gradualmente nel Tempo attraverso il Processo di Selezione Naturale.

CREAZIONISTI

Ci sono però altri Scienziati (Creazionisti) che Negano la Teoria Darwiniana e che Affermano che la Razza Umana Non si sia Mai Evoluta Fisicamente (da Scimpanzè ad Uomo) ma che invece abbia avuto sempre le Stesse Sembianze.

Secondo gli Studi fatti dal PaleoAntropologo David Lordkipanidze del Museo Nazionale Georgiano a Tbilisi infatti, sui Resti di un Ominide scoperti a Dmanisi (Georgia) di 1,8 milioni di anni fa, i Primi Rappresentanti del Genere Homo (Rudolfensis , Gautengensis , Ergaster e forse Habilis) appartenevano alla Stessa Specie dell’Homo Erectus.

Verrebbe così “Sfoltito” e di Molto il Presunto Albero (a Cespuglio) Evolutivo dell’Uomo!

Anche il “Nostro” Scienziato Antonino Zichichi la Pensa allo Stesso Modo e Sfida: “Prendete uno Scimpanzè e fatelo Evolvere Naturalmente in Uomo”, con Tutto il Tempo Necessario. Non sarà Mai Possibile.

L’ARDEPITECO

Alcuni PaleoAntropologi Affermano che Discendiamo da un Antenato Comune all’Uomo (Pan) e agli Scimpanzè (Pan Troglodytes), tra i 6/5 e i 3,2 Milioni di anni fa. L’Ardipiteco.

DUE SEMPLICI DOMANDE

1) Perchè in questi Milioni di Anni gli Scimpanzè (Pan Troglodytes) sono Arrivati sino ai Nostri Tempi con le Stesse Identiche Sembianze mentre il Genere Homo (Pan) si sarebbe Evoluto da Scimpanzè ad Uomo?

Impossibile sotto il Profilo Fisico-Genetico ..

2) Perchè per Gravi Problemi Climatici (Glaciazione ~ 3,2 Milioni di anni fa) l’Antenato dell’Uomo si Ritrovò dalla Foresta nella Savana e fu Costretto da Quadrupede a diventare Bipede per Ergersi e Scrutare meglio Oltre l’Alta Erba (Savana)?

E lo Scimpanzè perchè No? Quest’Ultimo Non ebbe lo Stesso Problema?

L’UOMO È SEMPRE STATO UOMO

Dico subito che Penso da Creazionista, che la Razza Umana abbia sempre Conservato i suoi Attributi sin dalla Sua Prima Comparsa. Forse Meno Alti dell’Uomo Attuale, Meno Raffinati, Meno Longevi, Meno Intelligenti con Scatola Cranica più Piccola e più “Rozzi” nell’Aspetto.

Ma Non Credo fossero all’Origine degli Scimpanzè, solo perchè abbiamo circa il 98% di DNA Uguale.

Siamo Profondamente Diversi. Non Regge neanche la Teoria dell’Evoluzione Dovuta all’Aumento della Scatola Cranica, perchè i Vari Ritrovamenti potrebbero Riguardare Specie Diverse in Periodi Diversi !

ROBERTO FONDI

Il Prof. Roberto Fondi Afferma che i Musei dovrebbero essere Stracolmi di Fossili che Dimostrano il Passaggio Graduale da un Gruppo Biologico (ad esempio Scimpanzè) ad un Altro Gruppo Biologico (ad esempio Uomo).

In Realtà Non Esistono Prove Serie e Convincenti di questi Gruppi di Trasformazione.

GIUSEPPE SERMONTI

Il Genetista Giuseppe Sermonti Ricorda come l’Obiettività Scientifica sia una Chimera, in quanto spesso dallo stesso Materiale di Partenza due Ricercatori Diversi possono arrivare a Conclusioni Differenti, magari Contenendo Misure Diverse di Verità.

ALIMENTAZIONE NATURALE DELL’UOMO

Allora qual è o qual è stata all’Origine l’Alimentazione Naturale dell’Uomo?

Ad Oggi Non vi è Alcuna Certezza ma solo Ipotesi “Teoricamente più Probabili”.

ALDO QUINTO LAZZARI

Aldo Quinto Lazzari (1931-2018), Giornalista, Scrittore e Storico nonchè Appassionato di Cibo e di Scienza dell’Alimentazione, nel suo Libro Storia dell’Uomo (Attraverso il Suo Cibo), è più Propenso a Credere che l’Uomo abbia Iniziato a Sfamarsi Raccogliendo Casualmente il Cibo che Incontrava sul suo Cammino (quindi Nomade/Raccoglitore).

Lazzari Pensa che Bacche, Radici, Tuberi, Frutti, Piccoli Animali, Uova, o Neonati di Piccole Prede Terrestri o di Uccelli, furono Probabilmente il Primo Cibo Naturale dell’Uomo Primordiale.

Anche perchè il più Facilmente Raggiungibile.

Lazzari facendo anche Riferimento a Numerosi Scienziati Archeologici (anche Africanisti), Contesta che l’Uomo Primordiale (~ 2,6 Mln di Anni fa) fosse uno Scaltro Cacciatore e che si Procacciasse Prede dopo Estenuanti Lotte e Faticosi Inseguimenti.

Specialmente poi se si Trattava di Prede di Grossa Taglia. Contesta anche le Facili Deduzioni su Ritrovamenti in Siti Archeologici di Resti Umani in Comune con quelli Animali fossero Banchetti.

SITI ARCHEOLOGICI

È Probabile infatti che i Resti di molti Siti Archeologici (Resti Umani e di Animali), siano Sì il Prodotto di Attività Umane ma con il Probabile Concorso Contemporaneo di Fenomeni Geologici. Non è detto quindi che Resti Umani con Annessi Resti Animali siano dovuti a Banchetti Consumati in quello Stesso Luogo.

Esistono insomma molte Contrapposizioni di Pensiero circa le Varie Testimonianze di Siti Archeologici Succedutisi nell’Ultimo Scorcio di Secolo.

STORIA DELL’ALIMENTAZIONE

Un’altro Testo Importante e Interessante è Storia dell’Alimentazione di J.L. Flandrin e M. Montanari, che magari lascia Intendere un’Alimentazione Preistorica Concettualmente Opposta a quella di Lazzari, in cui la Caccia infatti ne era una Parte Predominante.

CONCLUSIONE

C’è Grande Incertezza quindi sull’Alimentazione Primordiale e Naturale per la Quale l’Uomo è stato “Progettato”. E Non ci sono Chiari Riferimenti e Precise Testimonianze Storiche.

ALIMENTAZIONE SOBRIA E NATURALE EVOLUTA PER L’UOMO MODERNO

Non faccio Parte di Movimenti Settaristi e Non ho Pensieri Ostinati ma Aperti “a Capire”. Per questo il Mio Pensiero sull’Alimentazione Naturale dell’Uomo Deriva da Studi Discretamente Approfonditi sull’Evoluzione dell’Uomo e la Somiglianza con gli Scimpanzè. Dal quale Differisce Profondamente però.

Attualmente Penso infatti che un’Alimentazione a Forte Base Vegetale (Verdura, Frutti/a, Tuberi, Funghi, Ortaggi, Frutta Secca Oleosa e Pochi Legumi Attivati), potrebbe essere l’Alimentazione Elettiva Naturale, Evoluta per l’Uomo Moderno.

Con l’Aggiunta magari di una Quota Proteica Molto Piccola però. Per Esempio a Base di Uova o Poco Formaggio Stagionato di Malga a Latte Crudo.

E magari Raramente con l’Aggiunta di Poco Pesce Pescato (soprattutto per Coloro che Abitano in Zone Marine). Infine Penso che l’Uomo Primordiale Non Disdegnasse qualche Volta Poco Miele Grezzo.

CONFORMAZIONE FISICA COMPARATA

Questo Pensiero Deriva anche dalla “Nostra” Conformazione Fisica di Bocca e Denti e dell’Apparato Digestivo, Comparati con altri Animali Simili per Tipo di Alimentazione.

L’ALIMENTAZIONE UMANA È ISTINTIVA E NATURALE

L’Alimentazione Umana Non ha Nulla di Medico-Scientifico (come Vogliono farci Credere) e dovrebbe essere Soprattutto Istintiva, poi Primordiale e Naturale.

Niente Prodotti Industriali di Qualunque Tipo quindi, tantomeno Derivanti da Qualsiasi Allevamento Intensivo. Verdure e Frutta Possibilmente Crudi. Cotture Ridotte al Minimo (Magari a Bassa Temperatura Sottovuoto, o al Vapore). Infine Grassi Vegetali Crudi.

Soprattutto Bisogna Alimentarsi con Parsimonia, magari Una Sola Volta al Giorno quando si ha Fame. Digiunare di Tanto in Tanto e Stazionare il Meno Possibile.

Tutto Qui ..

NESSUNA FORMULA MAGICA

Niente Formule Magiche Medico-Nutrizionistiche, Tantomeno Scientifiche. Per non Parlare poi del Bluff delle Calorie che Nulla hanno a che Vedere con l’Impatto Bio-Chimico degli Alimenti sul Nostro Corpo.

OBESITÀ E MALATTIE VARIE

I Problemi di Obesità a Livello Mondiale, di Diabete e di Svariate altre Malattie, Derivano Inesorabilmente da un’Alimentazione Profondamente “Snaturata” e Troppo Ridondante.

Non più a Base Altamente Vegetale quindi ma a Base di Carboidrati Industriali Insulinici (Pizza, Pasta, Pane, Biscotti e Tutti i Dannosi Prodotti da Forno, Bibite Gasate Dolci, Zucchero e Sale a “Tutto Spiano”, etc..). Per Finire poi con Quantità Esagerate di Proteine Animali. Sia esse Processate che Non (Latte Industrializzato Compreso).

PROVA IMPORTANTE CON QUESTA ALIMENTAZIONE

Penso che Una Sola Settimana di Questa Sobria Alimentazione Naturale sarebbe Sufficiente per Vedere Scomparire Molti Problemini di Salute. Dopo un Mese Problemi un po’ più Importanti e dopo 6 Mesi/Un Anno potremmo essere Tornati Naturalmente in Salute e in Forma.

Provare per Credere (Recitava un’Antica Pubblicità) ..

Paolo Cavacece

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Paolo Cavacece

Non Visito e Non Curo perchè Non sono medico ma Promuovo Semplicemente alcuni Principi dell'Alimentazione Naturale Evoluta dell'Uomo e Faccio Ricerca e Sperimentazione Autonoma circa l'Impatto Glicemico degli Alimenti sul Nostro Organismo ...

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