L’Alimentazione Naturale dell’Uomo

di | 28 Novembre 2018
Alimentazione Naturale
foto by Paolo Cavacece – Qual’è l’Alimentazione Naturale dell’Uomo?

Continuano ad Arrivarmi Mail nelle quali mi viene Chiesto di Esprimere un Pensiero Definitivo su quale sia l’Alimentazione Naturale dell’Uomo. I più Attenti avranno Notato delle Differenze di Convinzioni Alimentari, a volte anche Sostanziali, in alcuni miei Articoli da quando è stato Pubblicato questo Sito (Luglio 2015).

Semplicemente perchè più Approfondisco, più Testo su di me e più si Evolve di Conseguenza la Mia Alimentazione ..

CONVINZIONE ETICA, SALUTISTICA O ISTINTIVA NATURALE?
Le Mie Convinzioni Alimentari avevano avuto una Brusca e Netta Virata già dalla Primavera del 2012, Saltando a Piè Pari da un’Alimentazione Onnivora a quella Vegana (durata ben 4 anni), Principalmente per questioni Etiche e poi Salutistiche. Quindi Razionali ..

Mai però, mi ero posto il Quesito di quale fosse l’Alimentazione Naturale Programmata per la Nostra Specie, così come lo è per Tutte le Altre Specie Terrestri, a Prescindere dal Soggettivo Intervento Intellettuale.

DARWINIANI O CREAZIONISTI
Bisogna Partire da Lontano però e non si può Non tenere Conto del Pensiero di chi ha Studiato e Studia da Decenni, cioè PaleoAntropologi di Fama Mondiale, sia Favorevoli alla Teoria di Darwin che Oppositori (Creazionisti).

DARWIN
L’Origine delle Specie è stata Pubblicata per la prima volta il 24 Novembre 1859. In essa Charles Darwin Spiega ad un Pubblico Non Specialistico, la sua Teoria dell’Evoluzione delle Razze, secondo cui “Gruppi” di Organismi di una stessa Specie si Evolvono Gradualmente nel Tempo attraverso il Processo di Selezione Naturale.

CREAZIONISTI
Ci sono però altri Scienziati (Creazionisti) che Negano la Teoria Darwiniana e che Affermano che la Razza Umana Non si sia Mai Evoluta Fisicamente ma che al Contrario avrebbe avuto sempre le Stesse Sembianze.

Per esempio secondo gli Studi fatti dal PaleoAntropologo David Lordkipanidze del Museo Nazionale Georgiano a Tbilisi, sui Resti di un Ominide scoperti a Dmanisi (Georgia) e vissuto 1,8 milioni di anni fa, i Primi Rappresentanti del Genere Homo (Rudolfensis , Gautengensis , Ergaster e forse Habilis) appartenevano alla Stessa Specie, quella dell’Homo Erectus.

Verrebbe così “Sfoltito” e di Molto il Presunto Albero Evolutivo dell’Uomo!

Anche il “Nostro” Scienziato Antonino Zichichi la Pensa allo Stesso Modo e Sfida: “Prendete uno Scimpanzè e fatelo Evolvere Naturalmente in Uomo”, con Tutto il Tempo Necessario ..

ARDEPITECO
Alcuni PaleoAntropologi Affermano che Discendiamo da un Antenato Comune Pan (Genere Homo) con gli Scimpanzè (Pan Troglodytes), tra i 6/5 e i 3,2 Milioni di anni fa: l’Ardipiteco.

DUE SEMPLICI DOMANDE
1) Perchè in questi Milioni di Anni gli Scimpanzè (Pan Pan Troglodytes) sono Arrivati sino ai Nostri Tempi con le Stesse Identiche Sembianze mentre la Specie Pan (Genere Homo) si sarebbe Evoluta da Scimpanzè ad Uomo?

Credo sia Impossibile sotto il Profilo Fisico-Genetico ..

2) Perchè per Gravi Problemi Climatici (Glaciazione ~ 3,2 Milioni di anni fa) l’Antenato dell’Uomo si Ritrovò dalla Foresta nella Savana e fu Costretto da Quadrupede a diventare Bipede per Ergersi e Scrutare meglio Oltre l’Alta Erba e lo Scimpanzè No? Quest’Ultimo Non ebbe lo Stesso Problema?

L’UOMO È SEMPRE STATO UOMO
Dico subito che Penso, a Mo’ di Creazionista, che la Razza Umana abbia sempre Conservato i suoi Attributi sin dalla Sua Prima Comparsa. Meno Alti dell’Uomo Attuale, Meno Raffinati, Meno Longevi, “Forse” Meno Intelligenti con Scatola Cranica più Piccola e più “Rozzi” nell’Aspetto ma Non Credo fossero all’Origine degli Scimpanzè, solo perchè abbiamo circa il 98% di DNA Uguale.

Siamo Profondamente Diversi. Non Regge neanche la Teoria dell’Evoluzione Dovuta all’Aumento della Scatola Cranica, perchè i Vari Ritrovamenti potrebbero Riguardare Specie Diverse in Periodi Diversi !

ROBERTO FONDI

Il Prof. Roberto Fondi Afferma che i Musei dovrebbero essere Stracolmi di Fossili che Dimostrano il Passaggio Graduale da un Gruppo Biologico (ad esempio Scimpanzè) ad un Altro Gruppo Biologico (ad esempio Uomo). In Realtà Non Esistono Prove Convincenti di questi Gruppi di Trasformazione.

GIUSEPPE SERMONTI

Il Genetista Giuseppe Sermonti Ricorda come l’Obiettività Scientifica sia una Chimera, in quanto spesso dallo stesso Materiale di Partenza due Ricercatori possono arrivare a Conclusioni Differenti, magari Contenendo Misure Diverse di Verità.

ALIMENTAZIONE NATURALE DELL’UOMO
Allora qual è o qual è stata all’Origine l’Alimentazione Naturale dell’Uomo?

Ad Oggi Non vi è Alcuna Certezza ma solo Ipotesi più Probabili.

ALDO QUINTO LAZZARI
Aldo Quinto Lazzari (1931-2018), Giornalista, Scrittore e Storico nonchè Appassionato di Cibo e di Scienza dell’Alimentazione, nel suo Libro Storia dell’Uomo (Attraverso il Suo Cibo), è più Propenso a Credere che l’Uomo abbia Iniziato a Sfamarsi Raccogliendo il Cibo che Incontrava sul suo Cammino (Nomade Raccoglitore).

Quindi Bacche, Radici, Tuberi, Frutti, Piccoli Animali, Uova, o Neonati di Piccole Prede Terrestri o di Uccelli, A.Q. Lazzari Pensa che furono Probabilmente il Primo Cibo Naturale dell’Uomo Primordiale anche perchè il più Facilmente Raggiungibile.

A.Q. Lazzari facendo Numerosi Riferimenti di Scienziati Archeologici (anche Africanisti), Contesta che l’Uomo Primordiale (~ 2,6 Mln di Anni fa) fosse uno Scaltro Cacciatore e si Procacciasse Prede dopo Estenuanti Lotte e Faticosi Inseguimenti, specialmente poi se si Trattava di Prede di Grossa Taglia. Contesta anche le Facili Deduzioni su Ritrovamenti in Siti Archeologici di Resti Umani in Comune con quelli Animali.

SITI ARCHEOLOGICI
È Probabile infatti che i Resti di molti Siti Archeologici (Resti Umani e di Animali), siano sì il Prodotto di Attività Umane ma con il Probabile Concorso Contemporaneo di Fenomeni Geologici. Non è detto quindi che Resti Umani con Annessi Resti Animali siano dovuti ad Avvenuti Banchetti.

Esistono insomma molte Contrapposizioni di Pensiero circa le varie Testimonianze di Siti Archeologici Succedutisi nell’Ultimo Scorcio di Secolo.

STORIA DELL’ALIMENTAZIONE
Un’altro Testo Importante ed Interessante è Storia dell’Alimentazione di J.L. Flandrin e M. Montanari, che magari lascia Intendere un’Alimentazione Preistorica Opposta a quella di A.Q. Lazzari in cui la Caccia ne era una Parte Predominante.

CONCLUSIONE

C’è Grande Incertezza sull’Alimentazione Primordiale e Naturale per la Quale l’Uomo è stato “Progettato” e Non ci sono Chiari Riferimenti e Precise Testimonianze Storiche.

ALIMENTAZIONE SOBRIA E NATURALE PER L’UOMO MODERNO

Dopo Studi Discretamente Approfonditi sull’Evoluzione dell’Uomo e la Somiglianza con gli Scimpanzè ma dal quale Differisce Profondamente, Non facendo Parte di Movimenti Settaristi e Non avendo Pensieri Ostinati ma Aperti “a Capire”, sono Portato a Pensare che un’Alimentazione a Forte Base Vegetale (Frutti/a, Verdura, Tuberi, Funghi, Ortaggi, Frutta Secca Oleosa e Pochi Legumi Attivati), con una Molto Piccola Quota Proteica a Base di Uova o Poco Formaggio Stagionato di Malga a Latte Crudo e/o Raramente Pesce Pescato (soprattutto per Coloro che Abitano in Zone Marine), qualche Volta Poco Miele Grezzo, potrebbe essere l’Alimentazione Elettiva Naturale, Evoluta per l’Uomo Moderno.

Anche per la “Nostra” Conformazione Fisica di Bocca e Denti e dell’Apparato Digestivo, Comparati con altri Animali Simili per Tipo di Alimentazione.

L’Alimentazione Umana Non ha Nulla di Scientifico (come Vogliono farci Credere) e dovrebbe essere Istintiva Primordiale e Naturale. Niente Prodotti Industriali di Qualunque Tipo quindi, tantomeno Derivanti da Qualsiasi Allevamento Intensivo. Verdure e Frutta il Più Possibile Crudi, Minime Cotture (Magari a Bassa Temperatura Sottovuoto o al Vapore) e Grassi Vegetali Crudi.

Soprattutto Bisogna Alimentarsi con Parsimonia, magari Una Sola Volta al Giorno quando si ha Fame. Digiunare di Tanto in Tanto e Stazionare il Meno Possibile.

Tutto Qui.

Niente Formule Magiche Nutrizionistiche, Tantomeno Scientifiche per Non Parlare poi del Bluff delle Calorie che Nulla hanno a che Vedere con l’Impatto Bio-Chimico degli Alimenti sul Nostro Corpo.

I Problemi di Obesità a Livello Mondiale, di Diabete e di Svariate altre Malattie, Derivano Inesorabilmente da un’Alimentazione Profondamente “Snaturata” e Troppo Ridondante, Non più a Base Altamente Vegetale ma a Base di Carboidrati Industriali Insulinici (Pizza, Pasta, Pane, Biscotti e Tutti i Dannosi Prodotti da Forno, Bibite Gasate Dolci, Zucchero e Sale a “Tutto Spiano”, etc..) e Quantità Esagerate di Proteine Animali Processate.

PROVA IMPORTANTE CON QUESTA ALIMENTAZIONE
Penso che Una Sola Settimana di Questa Sobria Alimentazione Naturale sarebbe Sufficiente per Vedere Scomparire Molti Problemini di Salute; dopo un Mese Problemi un po’ più Importanti e dopo 6 Mesi/Un Anno potremmo essere Tornati in Salute Completamente.

Provare per Credere (Recitava un’Antica Pubblicità) ..

Paolo Cavacece

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Paolo Cavacece

Non Curo e Non Visito perchè Non sono medico ma Promuovo Semplicemente alcuni Principi Filosofici-Igienico-Salutisti di Alimentazione Vegana/Vegetariana e Faccio Ricerca e Sperimentazione Autonoma circa l'Impatto Glicemico degli Alimenti sul Nostro Organismo ...

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